martedì, Aprile 20, 2021
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Test Mapei per i giocatori

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Ma cosa sono i test Mapei?

Sono dei test effettuati dal centro ricerche Mapei un centro nato per volontà del presidente del Sassuolo calcio Squinzi nel 1996 quando era proprietario della squadra ciclistica omonima Mapei, avevano lo scopo di affiancare con approccio scientifico i piani di allenamento della squadra ciclistica. Oggi è una realtà ben più grande e presta i propri servizi a diversi Sport.

Più precisamente sono degli esami volti a dare una valutazione funzionale dell’atleta. Indagano, attraverso una serie di test, i fattori fisiologici che determinano la prestazione fisica e sportiva. I dati vengono poi usati dai tecnici per valutare lo stato di forma e le potenzialità di un atleta oltre a misurare l’efficacia di un determinato piano di allenamenti.

Rinnovo del contratto in arrivo per Zaniolo

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Il rinnovo di Nicolò è il banco di prova attuale delle ambizioni della gestione Pallotta, va bene lo stadio, principale milestone del progetto americano, ma i romanisti pretendono una squadra con giocatori che possono portare in gloria questa maglia. Il settore giovanile ha lavorato bene in questi anni ed ha allevato giocatori ora orgoglio e speranza dei tifosi. A queste giovani leve, si è aggiunto al gruppo, quasi per caso, un mezzo romanista (o forse tutto romanista) da parte materna, uno di quelli che possiede mezzi tecnici e fisici da top player uno di quelli invidiati ed ammirati da tutti, uno di quelli che porta le persone allo stadio e davanti alla tv, che fa vendere le magliette e sopratutto quello su cui costruire un progetto.

Non conosciamo i dettagli della trattativa tra la Roma e Zaniolo, ci affidiamo a quello che si legge in giro. Per fortuna le ultime notizie dicono di un avvicinamento delle parti. Sembra che l’ostacolo sia l’ingaggio offerto al giocatore, a quanto pare sottovalutato rispetto al suo coetaneo Justin Kluivert.

A noi in realtà sembra poco plausibile questa opzione, in partita sebbene l’olandese abbia dato prova del suo valore, i dati che escono dal campo sono tutti a favore del centrocampista ligure-romano.

A parità di minuti giocati, più goal, nettamente più contrasti vinti, più passaggi intercettati, più dribbling, ……..
Kluivert, non perde occasione di dire e probabilmente ripetere a se stesso che la Roma è stata la scelta giusta per crescere, ma sottinteso, una volta cresciuto bye bye, nun vede l’ora d’annassene (nda). Forse è questa la differenza più importante, non siamo sicuri ma ci sembra che Zaniolo provi gusto a giocare per questa squadra.

Ma allora perché la Roma avrebbe dovuto rifiutare l’adeguamento richiesto? A questo punto non crediamo siano i soldi, non sappiamo quale sia la discriminante che blocca il rinnovo del contratto del giovane giocatore ma siamo sicuri che certi treni non passano due volte e i dirigenti della Roma sono troppo esperti per non accorgersene. Qui si decidono le ambizioni di questa Roma, più che con il progetto stadio.

La Roma il Qatar e il progetto sovranista.

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Bastano le smentite del presidente per mettere fine alla discussione sulla vendita della Roma? Ancora no, le voci dell’interessamento arrivano da fonti giornalistiche diverse dalle solite, fonti abitualmente ben più caute di alcune avventate testate sportive.

Il collegamento poi con l’argomento principale di questi giorni, l’arrivo di Antonio Conte, viene naturale e spinge noi attenti spettatori e tifosi a pensare che la Roma si sia posta obiettivi molto ambiziosi per il futuro prossimo.

Una domanda che molti tifosi giallorossi si fanno oggi è: come mai questa proprietà che non ha mai fatto colpi di mercato stellari, oggi riesce (forse) ad aggiudicarsi  l’allenatore sul mercato più ricercato e forse anche il più costoso (le quotazioni di Mourinho sono in netto calo), per non parlare poi che se arriva vorrà certo, come lui stesso ha dichiarato, un progetto credibile, che tradotto significa possibilità realistiche di ottenere dei trofei, di realizzare degli obiettivi.

Insomma quattrini qatarini e l’arrivo di Conte fanno scopa.

Le cose stanno per forza così? O possono esserci altre spiegazioni? Le strategie aziendali si fanno è vero con gli investimenti ma anche con le idee.

Noi abbiamo provato ad immaginare altri scenari altre prospettive partendo un po dalle dichiarazioni ufficiali lette e un po dal progetto non del tutto fallito della Roma attuale.

A seguire le notizie, i nomi accostati alla Roma sono svariate decine, come al solito del resto, di certo nessun top player, e perché allora un allenatore come Conte dovrebbe accettare di allenare la Roma. Un’ipotesi che ci azzardiamo a fare, proprio andando a discernere tra i vari accostamenti fatti, e’ che prosegua il progetto iniziato con Monchi quello di una Roma di giovani e soprattutto una Roma di giovani italiani. A quanti non piacerebbe l’idea? E credo che anche al tecnico lupiense non dispiaccia. I nomi del resto in questo particolare periodo non mancano.

Accanto ai giovani giocatori italiani che già indossano la maglia giallorossa Florenzi, Pellegrini, El Shaarawy, Zaniolo e Cristante potrebbero aggiungersi:

  • Luca Pellegrini in prestito al Cagliari
  • Cragno portiere che è già una realtà
  • Nicolò Barella centrocampista di qualità e sostanza
  • Gianluca Mancini centrale dell’Atalanta con capacità realizzative.
  • Giovanni Di Lorenzo dall’Empoli terzino destro
  • Andrea Belotti attaccante del Torino
  • Sandro Tonali centrocampista neopromosso in A con il Brescia

tutti giocatori nel giro della nazionale.

L’idea è un’idea vincente, un tecnico e staff di altissimo profilo, giocatori molto validi e soprattutto la nuova (in realtà vecchissima) dottrina di una squadra fatta principalmente da atleti nazionali che combatte a viso aperto con le grandi multinazionali del calcio.

La Roma come cascina sperimentale di giovani promesse nazionali, punto di riferimento del calcio nazional-popolare, prospettiva affascinante che attirerebbe le simpatie di molti. La Roma come culla del nuovo mito eroico calcistico italico, perché no, del nuovo Totti in formato nazionale.La sfida alla competizione dell’acquisizione di nuovi tifosi e alla crescita della squadra potrebbe cominciare da qui, la sfida alla juventus e alle squadre milanesi in evidente crisi identitaria potrebbe essere lanciata e la Roma finalmente, come vuole questa proprietà, potrà oltrepassare i confini del GRA non solo con i tweet, una forte immagine identitaria con cui affrontare faccia a faccia  le attuali potenze del calcio. Scelta si direbbe oggi “sovranista” forse antiglobalista ma che riuscirebbe a far uscire del tutto la Roma dal sua tanto criticato provincialismo. Una roma calcistica capitale nazionale e non capitale di se stessa.

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